SANTI PATRONI

Valentino e Ilario, Martiri

3 Novembre

PREGHIERA ai SANTI VALENTINO e ILARIO

O amabilissimi nostri comprotettori, Santi Valentino e Ilario, che quì nei nostri paesi predicaste con tanto zelo la vera religione fino a dare la vostra vita per amore di Gesù Cristo; da quel beato Regno di Gloria e di Pace dove adesso vivete felici, rivolgete a noi i vostri sguardi pietosi.

Guardate come siamo deboli nella virtù, languidi nella Fede!

Quanto spesso ci allontaniamo da Dio con il maledetto peccato!

Pregate per noi, intercedete per noi! Affinché, seguendo fedelmente gli insegnamenti di Gesù Cristo, che voi quì predicaste ai padri nostri, con una fede sempre più viva possiamo trovare la forza di lasciare il peccato e di praticare ogni virtù.

E così, imitando voi qui sulla terra, possiamo meritarci di venire un giorno insieme con voi a godere Dio lassù nel cielo. AMEN

Pater, ave, gloria

con approvazione ecclesiastica

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I Santi Martiri, Valentino sacerdote e Ilario diacono, ambedue provenienti dall’Oriente portarono il Cristianesimo a Viterbo e in tutta la Tuscia.

Il torto di professare la fede cristiana li portò al patibolo (secondo la tradizione il 3 novembre del 306 d.C.) nella Viterbo – chiamata allora Surrena – non ancora esistente di cui sono ancora oggi i Compatroni dopo S.Rosa.

Le loro reliquie vengono custodite in un preziosissimo reliquiario nella cappella laterale a loro dedicata della Chiesa Cattedrale di Viterbo.

Secondo la tradizione furono traslate in questo luogo nel 1303 dal luogo del martirio sul ponte Camillario (zona Terme dei Papi) o in seguito al loro ritrovamento.

Ogni anno la Chiesa di Viterbo il 3 novembre, memoria del martirio e il 27 gennaio memoria della traslazione delle reliquie ne fa ricordo vivo e preghiera per la città e per i viterbesi.

Un rilancio del culto di Valentino e Ilario è stato favorito dalla sistemazione dell’area denominata “Itinerario della fede” dove vennero martirizzati e sepolti, luogo tanto caro alla Parrocchia e alla pietà popolare viterbese poco distante dalla città.